PERCHE' PENSO CHE L'ESPERIMENTO UMANITA' SI STIA AVVIANDO VERSO LA SUA CONCLUSIONE
Cara Chiara, secondo me ci sono due modi di gestire il proprio "progetto di esistenza": uno che potremmo definire meccanicistico e uno che potremmo definire cognitivo. Il primo è enormemente più semplice e consiste nel "seguire la corrente", cioè accettare più o meno lo status quo, che sarebbe la realtà come ci viene presentata con il suo bravo dualismo, ed essere pro o contro qualcosa che già esiste. L'altro, che è enormemente più faticoso e doloroso, consiste nel cercare di capire perchè tutto ciò avviene, perchè bisogna essere pro o contro qualcosa di già confezionato. In un caso la direzione da seguire è già tracciata, si accettano i valori che ci vengono proposti e il progetto di esistenza ha già una sua direzione ben precisa: apprendimento, produzione, riproduzione, cercando di migliorare costantemente la propria condizione professionale, e quindi economica, e quindi sociale, sempre ad arrancare su quella maledetta scala a pioli, senza porsi domande troppo difficili (tranne nell'adolescenza, ma guardando gli adolescenti di oggi credo che non avvenga più nemmeno in quella fase), ne curarsi troppo dello spaventoso grido di disperazione che viene dai nostri fratelli e sorelle meno fortunati di noi.
Il nostro "pianeta/titanic" ha già colpito l'iceberg! Ma siccome l'anima della gente ormai è stata spenta dal sistema consumista/capitalista, la gente sceglie per la propria vita un "progetto di esistenza" meccanicistico e quindi investe le sue energie nell'arrancare sulla scala a pioli, per migliorare la propria condizione professionale, e quindi economica, e quindi sociale. La gente non farà mai lo sforzo di capire cosa sta realmente accadendo al nostro pianeta e alle nostre vite, o che futuro stiamo preparando per i nostri figli.
Quello che è successo in questo sito credo che rappresenti un eccellente esempio: tranne alcune eccezioni numericamente insignificanti il massimo che le persone riescono a fare è protestare, ma quando le inviti ad investire le proprie energie, il proprio cervello per ragionare su soluzioni, programmi, proposte, analisi... Silenzio!
Cara Chiara, la verità è abbagliante nella sua evidenza e nella sua semplicità: da quando la razza umana dopo millenni in cui ha subito la natura ed ha patito fame, stenti, attacchi di animali fisicamente molto più dotati finalmente è riuscita a dominare la natura, il suo unico obiettivo è stato migliorare la propria condizione materiale, non importa a scapito di chi o di cosa! Nel dopoguerra, poi, la possibilità di sperimentare le gioie della materia si è allargata come mai prima, e quindi via col frigorifero, il televisore, l'automobile, ecc, ecc. Questo modello adottato da circa 800 milioni di persone (Europa, Nord America, Giappone e Australia), in 30 anni ha piegato le gambe del nostro povero pianeta. Ora che lo abbiamo imposto a tutto il mondo, ci troviamo con altri 2 miliardi e mezzo che giustamente ora che è il loro turno vogliono sedersi alla tavola imbandita come nella Fattoria degli Animali. Quanto tempo ci vorrà perchè il pianeta, già in ginocchio, cada a faccia nel fango? Di certo molti meno dei 30 serviti per arrivare a questo punto...
Eppure basterebbe che le 300 persone che frequentano questo sito capissero e iniziassero a spiegare questo semplice concetto a chi li circonda e forse la reazione a catena potrebbe innescarsi.
Ma il potere è in mano a 60/70 enni aggrappati ai loro privilegi, mentre il popolo, quelli che potrebbero iniziare a scardinare questo stato di cose, dopo aver avuto il cervello lavato dalla TV commerciale, utilizzano le proprie energie aggrappati alla scala a pioli per entrare in un palazzo che è già pieno di crepe, un palazzo che non può offrire un futuro a nessuno perchè già iniziano a staccarsi pezzi di cornicione. Altro che TV al Plasma da 70 pollici!
E stavolta non ci aspetta "solo" un altro medioevo. Stavolta ci aspetta il fallimento di quell'esperimento che sembrava così promettente guardando individui come il Buddha, Gesù, Lao-Tzu e Confucio, per arrivare fino a Gandhi e Martin Luther King.
No, cara Chiara, per salvare il nostro futuro servirebbero, come è sempre stato, degli Eroi come i ragazzi delle Termopili, quelli di Poitiers, o quelli dello sbarco sulle spiagge della Normandia. Io non so quale luce brillasse nei loro occhi mentre la sera prima della battaglia scherzavano fra loro sapendo che probabilmente non avrebbero visto il tramonto del giorno dopo, però consapevoli che donando la loro giovane vita avrebbero tenuta accesa la luce della Civiltà, ma ho la triste consapevolezza di non vedere quella luce nell'umanità che mi circonda.
Per questo penso che possiamo prepararci a vedere l'esperimento umanità avviarsi verso la sua conclusione.
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