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Visto che il NON VOTO ci porterà comunque al risultato finale che chi prenderà più voti andrà in parlamento, fregandosene delle migialia di persone che non andranno a votare, vi voglio proporre un NON VOTO utile.
Se tutti ci concentrassimo a votare un partito piccolo, tutti insieme, lo stesso candidato premier "piccolo", faremmo in modo che questo prenda molti seggi a scapito dei partiti più grandi.
Ovviamente il partito da scegliere deve essere quanto più estremista possibile e lontano da eventuali inciuci con i più grandi. Mi viene in mente Ferrando o Fiore, per fare degli esempi estremi a sx e a dx e che non potranno mai inciuciarsi con i grandi.
Questo lo vedo come un NON VOTO espresso, più utile di un rifiuto della scheda o del non andare a votare, perchè assegna dei posti in parlamento a scapito dell casta vera e propria. E se vogliamo crea molto più imbarazzo. Immaginate se tutti NON VOTANO i più grandi, li mandiamo a casa eccome!!!!!

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Risposte a questa discussione

Carissimo Ezio la domanda che mi poni, è in pratica la stessa che ti ponevo quando chiedevo per chi avevi deciso di votare.
Chiaramente, sentire chi canta fuori dal coro, potrà sembrare strano in una società dove tutto e tutti si lasciano omologare, dal guadagno immediato, e dove a diversificare il PD e il PDL è solo una consonante. Ma io non voglio che tu non sappia, e ti dico che io sono sempre stato là, a differenza di Ferrara.
Quello che invece non ti meraviglierà è che dal mio posto di osservazione, senza spostarmi ho visto chi era alla mia sinistra passsare alla mia destra e viceversa. Basta non muoversi per vedere gli altri che cambiano.
Credo nel cambiamento ma solo se questo viene dal basso, dalle piccole realtà e da quello che invece fino ad ora è stato come anche tu ammetti, interpretato solo in termini locali e localistici, alla ricerca disperata di uno spazio politico che mai ha coinciso con la ricerca del bene comune.
E ti capisco quando "litighi" con la tua amica.
Questo però non ti deve allontanare ma avvicinare ad un modo di esprimere e di partecipare al cambiamento, che è agli antipodi di quanto fino ad ora è stato.
Ecco perchè la volontà di cambiamento deve partire dal NON VOTO, ecco perchè non si deve fiancheggiare un sistema che fino ad ora ha prodotto solo guasti, lacerazioni, soprattutto umane, ingiustizie e danni, perchè proveniente comunque sempre dall'alto.
Dall'alto con leggi coercitive o con potentissimi mezzi di persuasione, si è riusciti a far credere ai più, che questo sistema non può essere cambiato se non da dentro.
E' vero il contrario mio caro Ezio, si cambia solo se non ci si lascia contaminare.
www.lavocelibera.it

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Luigi non prendertela, ma non mi sembra appunto, il tuo, un non lasciarsi contaminare...
Ma un non "visto che son stato tradito", non voto!
Però, pur rispettando questa posizione, non vedo scenari futuri, che oltre al segnale - che qualcuno deve aver voglia di ascoltare - e ritenendo questa classe poco pronta all'ascolto, non vedo scenari utili se solo il NON VOTO dovesse essere la risposta.
Per cui bene vengano tutti coloro che saranno alternativi a queste due apparentemente differenti posizioni che si sfidano - pur ammettendo alcune migliore da un lato, piuttosto che dall'altro, dal punto di vista sociale e - poco - da quello della cosa pubblica, ma ambedue con un credo che mi spaventa. Quello sullo sviluppo sfrenato, che a mio avviso poco a che fare con il progresso.
Ribadisco che credo in una concertazione - pessima parola - in una sinfonia di voci diverse [NON VOTO, partiti e movimenti piccoli] per far si che riprenda un sano confronto, e un auspicabile cambio di classe politica e magari che di politica - regole e leggi - per il bene comune, si riprenda a parlare. Non credo che saranno queste le elezioni che salveranno l'Italia da un tracollo tipo Alitalia, o peggio Argentina, ma spero che sia un inizio di cambio rotta auspicabile e necessario.
Ma ahimé c'è poca cultura.
La rete, e l'informazione è ancora poco sfruttata, conosciuta, accessibile, fruibile.
C'è poca conoscenza, voglia di analizzare, di usare la propria testa, e tanti piccoli e grandi egoismi, un "nichilismo sociale" che spaventa.
E spesso, ancora, il consiglio del parroco di turno- in tutte le sue forme - prevale...

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Francamente caro Ezio,non è come tu dici.
Se ti sembro uno " che è stato tradito", non è proprio così.
A meno che tu per tradimento non intenda ciò che potrebbe essere accaduto a qualche decina di milioni di italiani.
L'unica differenza che trovo rispetto ai tuoi scritti invece è la secondo me strumentale presenza dei "piccoli".
Cosa per altro già descritta nei post precedenti.
A meno che tu in questi ultimi giorni non prenda a considerare che il NON VOTO, è la sola ed unica distanza con il sistema; Che nè tu nè io ci sentiamo di condividere.
A questo punto, quando cioè anche tu sarai per il NON VOTO, non credo ci possano essere nei nostri pensieri altre grandi differenze.
Tantè!
www. lavocelibera.it
PS Ti invito a scambiare le nostre opinioni, su altri temi anche dopo le elezioni.
Vedrai che non ci mancheranno le occasioni per poterlo fare ne luoghi che ce lo permetteranno.

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Io sto parlando in questo momento con te, il resto del "branco", se parlo con te, e non faccio proselitismo, mi intaressa relativamente. Vale quanto già esposto del "giocare" in prima persona, seppur assieme ad altri. Mi sfugge dov'è la strumentalizzazione, non mi sono mai riferito ad una minoranza di destra, di sinistra o di centro. Cosa starei strumentalizzando di diverso da te? Anche il NON VOTO può essere strumentalizzato. Ti ricordo ancora che qualcuno anni fa per ottenere quel che voleva invitava ad andare al mare... ;-)
E nessuno sta invitando a votare per le minoranze...
Non condividere la visione del sistema, e la differenziazione dei metodi di lotta è quella che fa la differenza...
Quale sia la migliore per me è relativo, a differenza tua, basta che sia lotta al sistema, e che sia chiaro oltre a nani e ueltroni, cosa sia la "cosa" combattere...
Ma qui non credo che abbiamo proprio le stesse visioni, ma per intanto, cominciamo a cambiare.
I punti di contatto van sempre bene!

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Ho messo un post ieri sera ma non lo trovo piùùùù!!! Booooo !!! Vabbè lo rimetto.
Non dicevo che tu strumentalizzi, ma che le forze politiche alle quali ti riferisci sono strumentali, perchè alla fine sono e sono stati funzionali ad un modo di fare politica che invece dicono di non condividere.
Si si ricordo bene quel signore che invitava ad andare al mare. Ma era in un referendum mi pare! Perchè nei referendum c'è il quorum da superare per essere valido,qui no quel signore al quale ti riferisci avrebbe detto "votate chi volete ma votate".
In fondo le elezioni erano l'alimento di quel modo di fare la politica che lui stesso bene descrisse alle camere, se ben ricordo.
Comunque ancora c'è tempo per valutare che il NON VOTO è l'unica protesta valida.
Per ciò che riguarda altro credo di averne parlato nei post precedenti.
www.lavocelibera.it

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Non posso essere d'accordo Luigi.
Come può qualcuno che sta al di fuori del posto dove la decisione viene presa, far si che la decisione presa sia diversa?
Torniamo ai periodi bui? Cerchiamo le forze armate di destra o di sinistra?!?!?
Innanzi tutto chi forse, se decido per il voto, ho scelto ha ampiamente dimostrato che dall'interno si può essere dissenzienti, e quel dissenso avere valore. Quel signore sta invitando non tanto a "votate chi volete ma votate", ma a votare per Lui, e non a votare per le minoranze... IL VOTO UTILE!
Si, ma solo agli interessi di pochi... O degli stessi.
Il non voto non É l'unico, da solo può solo portare - per la visione di questa classe - ad un risultato modello USA.
Dove chi decide è una minima parte, e per di più per l'arguzia che sempre ha l'avidità, e questa minoranza ahimè non è certo quella che ha bisogno di non pagare farmaci, di asili nido - se la paga di tasca sua "Tata" - ne di case, ne di servizi pubblici...
Ribadisco invece la mia idea che il NON VOTO sarà utile assieme ad altro, a qualsiasi altro che non sia il voto ai due schieramenti principali.
Questo dice la realtà dei numeri...
Credere poi che questa realtà includa anche che questa classe politica a fronte di tanti NON VOTO da soli, che comunque abbia permesso ad uno o l'altro dei due schieramenti di vincere, perché non votate alternative, beh pensare questo, a fronte del passato di legge di iniziative popolari, risultati referendari ed altro, beh.... É solo un sogno...
Forse un utopia realizzabile, se ci saranno alternative.

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Ma è proprio questo che manca caro Ezio.
Le alternative,che si siano dimostrate tali che abbiano una credibilità nel tempo, e che non si presentino come: "Fino ad ora ho sbagliato, adesso votatemi che indovino". In politica, come ben sanno tutti, chi sbaglia, chi si fa portar per mano, non è che può anche chiedere di essere gratificato per gli errori, o presentarsi come il cambiamento.
Solo il NON VOTO, ma non volermene, in termini di affidabilità ci fà ottenere il duplice risultato di contarci e di non legittimare un sistema che diciamo di non condividere.
Nemmeno se lo stesso ci da la possibilità di autolegittimarci (qualora ce ne fosse bisogno), inserendoci in una scheda che è il frutto di una legge elettorale che di fatto impedisce qualunque scelta.
www.lavocelibera.it

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"Solo il NON VOTO, ma non volermene, in termini di affidabilità ci fà ottenere il duplice risultato di contarci e di non legittimare un sistema che diciamo di non condividere."
Che dire...
Io uno scenario utile, che porti a qualche cosa, a parte forse la registrazione di un malcontento, non vedo altro.
Allo stato attuale delle cose, non la reputa DA SOLA, una forma di protesta valida.
Ci son sempre dei momenti in cui anche la medicina non ottima, è più utile del nulla, per cui tocca tapparsi il naso.
Poiché scenari utili basati sui voti dei due schieramenti, e sul NON VOTO, non credo porterà qualcosa, e non leggo da nessuna parte cosa cambia anche se fossero, che so, il 30 per cento delle espressioni elettorali.
Qualsiasi ipotesi, la vedo illusoria, preferisco diversificare la protesta.
Rispetto la tua idea carissimo Ezio, ma ritengo che in questo caso tutte le medicine esclusa la nostra, quella cioè del NON VOTO, rischiano di essere peggiori del male.
www.lavocelibera.it
Rispetto la tua idea carissimo Ezio, ma ritengo che in questo caso tutte le medicine esclusa la nostra, quella cioè del NON VOTO, rischiano di essere peggiore del male.
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