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Italia

Visto che il NON VOTO ci porterà comunque al risultato finale che chi prenderà più voti andrà in parlamento, fregandosene delle migialia di persone che non andranno a votare, vi voglio proporre un NON VOTO utile.
Se tutti ci concentrassimo a votare un partito piccolo, tutti insieme, lo stesso candidato premier "piccolo", faremmo in modo che questo prenda molti seggi a scapito dei partiti più grandi.
Ovviamente il partito da scegliere deve essere quanto più estremista possibile e lontano da eventuali inciuci con i più grandi. Mi viene in mente Ferrando o Fiore, per fare degli esempi estremi a sx e a dx e che non potranno mai inciuciarsi con i grandi.
Questo lo vedo come un NON VOTO espresso, più utile di un rifiuto della scheda o del non andare a votare, perchè assegna dei posti in parlamento a scapito dell casta vera e propria. E se vogliamo crea molto più imbarazzo. Immaginate se tutti NON VOTANO i più grandi, li mandiamo a casa eccome!!!!!

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Risposte a questa discussione

Cane sciolto,proprio tanto non mi sembri ... anzi!
Nemmeno tanto democratico me pari!
Presentabile Di Pietro?
E' la persona che meglio ha capito questo sistema secondo me!
Lo ricordo bene quando era contrario all'indulto e non lo votò. Sapeva bene che i suoi voti non servivano e con questa mossa riuscì a pieno a stare con 2 piedi in una staffa.
Ma se ne guardò bene dall'uscire dal Governo ... sai la poltrona è comoda anche per Di Pietro. Ma di sicuro si è sacrificato per il nostro bene ... ci mancherebbe!

www.lavocelibera.it

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La legge elettorale proporzionale fa schifo ma è PUR SEMPRE UNA LEGGE e in quanto tale va rispettata: "DURA LEX, SED LEX".

Chi vota è democratico.

Non votare e stare a casa sul divano o davanti ad un pc non migliora le cose.

Il "Ritirarsi sull'Aventino" aprì le porte alla dittatura fascista.

I nostri avi hanno lottato per queste conquiste democratiche, non votare è mancanza di rispetto verso la loro memoria.

Mi appello alla Vostra coscienza.

Io, per quel che può interessare, voterò L'Italia Dei Valori (Idv) di Di Pietro, il politico più presentabile tra quelli disponibili OGGI.

Cordiali saluti a tutti gli italiani onesti, operosi e democratici.

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Questa legge non solo è incostituzionale ma è indegna dei nostri avi. Chi vota intende adeguarsi all'incostituzionalità. Ed è proprio perché ho troppo rispetto sia della Costituzione che dei ns avi che io non ho nessuna intenzione di sprecare il mio voto in un qualsiasi modo.

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Non votando cambia qualcosa?
Quante leggi incostituzionali sono in vigore?
E quante interpellanze parlamentari sono ferme nel cassetto?
Abbiamo politici che non hanno titolo di governarci, televisioni che non dovremmo vedere, e santoni che dicono cosa fare e non fare, illuminati da un potere supremo (loro, e non di tutti)...
NON VOTANDO cambia?
Io guardo gli USA, e la cosa non mi convince...
Se una legge incostituzionali riesce a restare li senza che QUESTI come nemmeno quelli che sono venuti prima (che tante di ingiuste, scorrette e poichè traditrici dei valori fondanti, a mio avviso incostituzionali) si siano preoccupati di eliminare, non sarà il SOLO non voto a fare qualcosa...
Se non temessero quelli che loro chiamano VOTI INUTILI, più del NON VOTO, credo un motivo ci sia...
In Italia, anzi in uno stato straniero, poi, chi parla di valori cosiddetti fondanti dell'Iralia e della Costituzione Europea, si guarda bene dal farli rispettare ed è molto indulgente ai soli fini economici...
La situazione non mi piace, ma se guardo un attimo al domani, sulle esperienze delle altre democrazie, posso solo osservare che si sono evolute solo quelle democrazie dove i cittadini hanno sempre espresso il voto.
La situazione dove la partecipazione decisionale, meglio sul chi delegare al decidere è stata fatta...
Se lascio a un pigro il decidere di fare, mai farà.
Se lascio un ladro dove c'è da ruberà, probabilmente ruberà.
E via di questo passo...
Se lascio tutto come ora, visto che mai hano fatto, continueranno a non fare o a fare il minimo indispensabile per non creare fastidi ai grandi dell'economia, dove l'importante non è produrre, come vogliono far credere, ma consumare...
Oggi l'unica cosa utile e indispensabile sembra il PIL, e tutti viviamo basando il nostro vivere su questo indice, per cui, questo è il risultato.
Politico, sociale ed economico; quando già 40 anni fà Rober Kennedy esternò il dubbio sella fallacità del metodo, passarono tre mesi, e ci fu un cadavere in più, ed un presidente degli USA diverso...

Luigi, una curiosità: hai intenzione di provare tutti gli schieramenti?
Quale senso e utilità ha sapere qual'è il mio orientamento?
Io non ho nominato Di Pietro, persona che per le sue competenze ammiro...
Se poi chi esprime un giudizio - quello contrario sull'indulto di Di Pietro - ed è in minoranza, per lo stesso principio, mi viene da pensare che chi usa lo strumento del NON VOTO lo fa per lo stesso motivo, mantenere la situazione attuale, sapendo bene che non sarà la maggioranza quelli che useranno questo strumento....
Dell' IVL ho ammirato la Rame, che pur non essendo d'accordo ha sostenuto per correttezza politica, chiedendo al contempo le dimissioni subito al momento del voto sui finanziamenti alla "guerra/azione di pace" dopo, a fronte dell'impegno assunto quando è stata eletta.
Ma da qui a condividere le idee di quel movimento, ce ne passa.
Ammirare qualcuno come persona, non vuol dire ammirare il movimento a cui appartiene, o la sua coalizione.
Per essere pro questo o quello, la condivisione ritengo debba essere più ampia sul programma proposto, e visti i precedenti, la correttezza del portare avanti lo stesso.
Considerazione esige, che se tanto mi da tanto, una coalizione non l'ha portato avanti, e l'altra se lo portasse avanti, come in passato ha fatto, mi spaventerebbe molto.
Per cui la scelta per quello che mi riguarda è tra il NON VOTO ed una candidatura debole, ma valida nel suo programma e che ha dimostrato essere coerente nella sua vita legislativa passata.
Ma quale questa sia, qui, mi sembra fuori luogo parlarne qui Luigi.
Se fosse un forum di discussione sui programmi di chi si presenta lo farei, ma il problema che dibattiamo qui, è di tut'altra natura.
E per evitare "off topic" inutili che fan solo perdere tempo, non ne vedo l'utilità.
A proposito qualcuno ha seguito Report di ieri sera?
Ha valutato la validità di alcuni amministratori loca

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Io personalmente non mi aspetto, il 15 aprile, di alzarmi la mattina e trovare un'Italia diversa. Su questo credo che nessuno si illuda.
Ma almeno avrò la tranquillità di aver agito con coerenza rispetto le mie idee e di aver partecipato, tanto o poco, a lanciare un segnale.
Se andassi a votare x il meno peggio, il segnale di desiderio di cambiamento dove sta?

Rispondi

Non credo di votare il meno peggio, anzi. Non dico che sia il meglio, ma di certo è coerente con le sue idee.
E quelle ha dimostrato di portare avanti, impegnandosi nel tentare a cambiare quello che non condivide.
Per cui, se tu non hai alternative fai bene a fare come fai, anche se non la reputo la migliore scelta.
Non conosco il tuo orientamento politico, per cui reputo tu abbia valutato le persone che, nel contesto dei tuoi orientamenti, si sono candidati, o sono stati candidati...
E se non c'è nessuno, comprendo il tuo stato d'animo.
Fai più che bene ad esternare così, se questo ti senti di fare.
Alla fine da queste consultazioni mi auguro solo, che anche se in lingue diverse, arrivi un segnale forte.

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Ciao Ezio, ma non era riferito a te il commento su Di Pietro. Stranamente ho ritrovato il mio post dopo quello al quale avevo risposto.Era riferito a quello di Canesciolto.
E torniamo a noi, certo che alla fine, non conta nulla sapere per chi voti, ma se c'era una seppur piccina possibilità che potesse diventare una base sulla quale discutere, così ne dobbiamo per forza farne a meno.
Le mie di idee, quelle del non voto, invece sono la base di questa serena discussione, perchè io le ho esternate per intero e senza remore, ma tant'è! Ti ho già espresso il mio pare sui piccoli partiti in altro post di questa discussione,ed a quanto mi è dato sapere, da Bertinotti a Storace tutti hanno già governato.
Ti ripeto come ho già fatto in altre occasioni, che pur conoscendo il panorama politico di queste votazioni, non ritengo alcuno dei personaggi in lista, in grado di potermi rappresentare.
In questo momento mi trovo d'accordo con chi ritiene che questa legge elettorale, qualsiasi fosse l'esito delle elezioni, non produrrà in nessun senso nessun elemento di rappresentatività, di scelta e di autodeterminazione. Ritengo inoltre che il solo partecipare a queste elezioni, per qualsiasi forza politica, piccola o grande che sia, altro non è che un tentativo di autolegittimarsi nelle oscure (ma nemmeno tanto), stanze del potere, legittimando così un sistema (inteso in questo caso come modo di amministrare), che invece andrebbe lasciato solo a rappresentare se stesso ed i suoi padroni. Cosa che invece non accadrà se a votare sarà una grande percentuale.
www.lavocelibera.it

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Carissimi ci siamo allontanati dal mio primo post. Volevo argomentare e se possibile concordare, insieme agli amici di NON VOTO, per finalizzare un risultato e non per animarci tra di noi. Sia ben chiaro, già il fatto di leggersi l'un l'altro e rispondersi, per me, è un fatto positivo e magari ce ne fossero, di questi tempi, persone disponibili come noi..ma il tempo stringe. Volevo chiedervi quindi la possibilità di sovvertire il sistema con il NON VOTO ai partiti/coalizione più grandi. Immaginate solo per un attimo, che non vinca nè PD, nè PDL (anche l'acronimo è quasi uguale)...il sistema rimane, ma prende una bella scossa. Intanto riusciremmo a sconvolgere i seggi in parlamento e al senato, poi sicuramente non si metteranno d'accordo..o se lo fanno, in maniera ancora più vergognosa che nel passato. I nostri mezzi per combattere democraticamente sono e resteranno il voto e i referndum. Quindi come ultimo, o quasi appello...facciamo un Flash riot o come cavolo si chiamano e il 13 e 14 Aprile decidiamo in massa di NON VOTARE i più grandi, almeno due ce li togliamo dalle palle...il resto si vedrà.

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Si Ernesto forse non avrai letto bene le idee che si sono sviluppate.
Per quanto mi riguarda: NON VOTIAMO in massa, nessuno.
www.lavocelibera.it

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Luigi, se chi prima si era fatto demagocicamente portare in AN, in FI, nel PD, o nella Rosa nel pugno ed ora ha capito l'errore fatto, se adesso corre da solo, a mio avviso, rende tutto più chiaro.
I due maggiori già hanno dimostrato il casino che riescono a fare con i loro compromessi per accontentare tutti - loro convenuti - e poco la cosa pubblica.
Per cui credo che la tua affermazione non sia del tutto corretta.
Ammiro tutti coloro che sono coerenti, anche se non ne condivido le idee, e credo che su quel fronte, a destra come a sinistra, ci siano movimenti nuovi, coerenti. Poi a ognuno fare la scelta che ritiene più opportuna. A livello nazionale non credo tutti possano raggiungere le soglie previste se non quando il loro programma, ed il loro agire passato non sia referenziante della loro validità. Per cui mi trovo d'accordo con Ernesto... Intanto facciamo piazza pulita di chi dimostra di essere dietro a fare il possibile per stare li seduto, o con il NON VOTO, o con l'appoggio a liste piccole. Il risultato credo non cambi. Una bella botta, e spero almeno questa venga recepita, a differenza di come nel passato anche le leggi di iniziativa popolare son restate inascoltate.
Permalink Reply by Ezio 38 minuti fa
Luigi, se chi prima si era fatto demagocicamente portare in AN, in FI, nel PD, o nella Rosa nel pugno ed ora ha capito l'errore fatto, se adesso corre da solo, a mio avviso, rende tutto più chiaro.

Ezio, ma veramente mi chiedi di votare questi poveracci che non si accorgevano neppure di essersi fatti portare per mano?
Ma dai e quale affidabilità politica potrebbero avere tali dementi della politica?

www.lavocelibera.it
No..
Più che chiedermi questo, francamente guardando il tuo profilo mi chiedo, dove sei vissuto negli ultimi 35 anni?
Come ti sei espresso sino a ieri?
Si, intendo proprio a livello di diritto di voto..
Leggendoti mi ricordi Ferrara, che prima era comunista, poi forzista, ed ora...
Se rivolto ancora più in alto per avere una Voce guida...
Chi dice che siamo ancora una società "adolescenziale" sostiene il vero: abbiamo bisogno di aderire ad un insieme di idee, invece che partecipare alle idee, a lottare per dire la nostra...
Ci aggreghiamo a questo o a quello, o un azione, senza mai esserne nel profondo convinti, spesso senza assumercene appieno la responsabilità di tale scelta che facciamo nostra, appropriandoci di ragionamenti mentali altrui, facendoli nostri ma appunto per questo, però, non riuscendo a dimostrare le nostre - presunte - tesi.
Non possiamo, non sono nostre, ma di altri e noi c'è ne siamo appropriati.
Che è poi quel sentimento caratteristico che si chiama "passione", e non "credo", come molti generalizzano.
Confondendo così religione e spiritualità, due cose ben distinte.
Tu a differenza di Ferrara, non credi più ne nel potere temporale ne in altro.
Io da che ho potuto votare, ho sempre litigato con chi mi voleva di qui o di lì: ieri sera ho anche "litigato" con un Amica che quest'anno appoggia il sindaco locale, in corsa per posti nazionali (e vadano a quel pese gli elettori che in Lui hanno creduto per l'amministrazione locale, della serie "faccio tutto io", qui e a Roma), ho sempre pensato che l'Uomo deve usare la sua testa, e non quella di questa o quella bandiera.
Ma il più delle volte, la maggioranza degli Uomini - a volte anche io - per comodità tende a non tener conto di quella che è la realtà oggettiva ed a lungo termine, per un benessere momentaneo.
Sono contrario a qualsiasi "gruppo" - politico, religioso, anche commerciale, dove chi è a capo decide per tutti, sopratutto in presenza di pareri contrari, senza aver prima discusso la cosa.
La fretta, il voler fare per forza, come diceva il proverbio, "fa i gattini ciechi"...
Sai, questo bisogno di un autorità esterna per vivere, per prendere decisioni, questa necessità non tanto di confrontarsi con il gruppo, ma di essere parte del gruppo, mi ricorda le tesi di un noto scrittore - ma lo considero francamente, un illuminato filoso - che molti conoscono solo per un titolo o due di libri da cassetta, ma che se letto, aiuta a capire un poco meglio l'animo umano: Erich Fromm. Per le convenzioni era un sociologo ed uno psicoanalista, a mio avviso invece qualcuno che sapeva vederla lunga...
Questi sosteneva - con una tesi attualissima, però scritta nel 1939, che: "Pertanto lo sviluppo dei regimi totalitari del fascismo e del nazismo non ha spiegazione solo a carattere economico e sociale ma anche psicologico poiché ha a che fare con questa tendenza dell'uomo moderno a fuggire dalla libertà che diventa dolorosa e a rinunciare alla responsabilità e all'autonomia delle scelte, rendendolo disponibile a sottomettersi a un regime politico autoritario." Il libro è "Fuga dalla libertà", è molto illuminante sopratutto nella descrizione "dell' Homo Consumers" come lui chiama - e lo sottolineo - nel 1939, quello che sarà l'Uomo del futuro, ossia l'uomo di oggi!

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