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Visto che il NON VOTO ci porterà comunque al risultato finale che chi prenderà più voti andrà in parlamento, fregandosene delle migialia di persone che non andranno a votare, vi voglio proporre un NON VOTO utile.
Se tutti ci concentrassimo a votare un partito piccolo, tutti insieme, lo stesso candidato premier "piccolo", faremmo in modo che questo prenda molti seggi a scapito dei partiti più grandi.
Ovviamente il partito da scegliere deve essere quanto più estremista possibile e lontano da eventuali inciuci con i più grandi. Mi viene in mente Ferrando o Fiore, per fare degli esempi estremi a sx e a dx e che non potranno mai inciuciarsi con i grandi.
Questo lo vedo come un NON VOTO espresso, più utile di un rifiuto della scheda o del non andare a votare, perchè assegna dei posti in parlamento a scapito dell casta vera e propria. E se vogliamo crea molto più imbarazzo. Immaginate se tutti NON VOTANO i più grandi, li mandiamo a casa eccome!!!!!

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Risposte a questa discussione

Oggi in queste elezioni, i piccoli e i grandi sono le due facce della stessa medaglia.
Penso che artatamente abbiano (i grandi), provocato la creazione delle piccole formazioni.
Il tutto solo per mandare la gente a votare.
Mi capitò di vedere un sondaggio, ma di qualche tempo fà,dove si registrava una affluenza alle urne di poco superiore al 50%, se avessero concorso i soli 2 grandi.
Ebbene, corsero ai ripari, e in mille modi, che tutti conoscono,fu provocata la nacita degli ... altri.
Altri !!!!
Non altro sistema !!!
E io sono antisistema, proprio inteso come "gestione" del bene comune.
Mai e poi mai voterò in questa tornata !!!
Poi come diceva qualcuno nel Forum, il giorno dopo insieme si sceglie cosa fare.
Solo il non voto li delegittima tutti .........e tutti insieme intesi come "Sistema".
www.lavocelibera.it

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Se uno dei partiti piccoli prendesse una miriade di voti, arriverebbe subito il grande a leccargli il culo, e dopo neanche tante insistenze la nuova coalizione sarebbe già bell' e che fatta. Grandi o piccoli che siano, sono tutti in egual misura rappresentanti di una oligarchia gerontocratica e partitocratica...

no, secondo me l'unica cosa utile è il non voto effettivo: cioè restituire la scheda, oppure restarsene a casa.

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SI, IO VOTO!
Anche perché un solo voto, renderebbe vano il non votare di tutti, ed ai sogni, non credo più, per esperienza: i miei sogni devo poterli realizzare da solo, diversamente cì+ sempre il cretino che tenta di realizzare il suo, a spese mie.

Detto ciò, dico anche perché voto!

Innanzi tutto perché non voglio che l'Italia, paese abitato e composto di persone in cui tutto sommato credo, si ritrovi come gli stati uniti, dove la minoranza degli elettori - meno del 25% - decide per tutti gli altri.

Tenendo conto poi, che quei pochi che votano, conoscono i meccanismi del potere politico, anzi delle lobby e dei partiti, e la usano appunto, per fare i propri interessi e quelli dei loro amici, la cosa mi spaventa non poco...

Credo voterò responsabilmente, affinché ci sia un opposizione critica, sia se vincerà il centro destra, sia se vincerà la sinistra cerchio-bottista. :-)

E spero che chi ha idee basate su valori -?!?!? - di destra, non cada nel tranello di votare centro destra, ma faccia altrettanto restando a destra.

Questo centro troppo omologo, globalizzato il cui unico fine è creare produzione - PIL - che solo sul consumo sfrenato delle risorse materiali - e umane per crearle - è basato, stia faziosamente tendendo a dimostrare che la ricchezza è data dal possesso di più cose inutili, e che questo faccia bene al popolo, lo elevi al grado di "popolo ricco", perché produttivo; e questa omologazione diricchezza-misera, a me non piace proprio.

Un paese produttore per lo più di cose inutili, perché oggi, la sana tecnologia, quella sostenibile, quella sobria, consente di creare beni durevoli.

E volendo, ricchezze e capitali, davvero stabili, che permetterebbero di investire in cultura e conoscenza, in solidarietà e "socialità".

Questo rincorrere il consumo sfrenato, non sta creando posti di lavori, ma lavori precari, spesso inutili anche essi.

Ho la sensazione che tutto questo stia rendendo l'Uomo una macchina atta a produrre ricchezza per pochi, più che per tutti...

Ed anche a quei pochi, a lungo andare, lascerà molto poco in mano, e strascichi dolorosi ed enormi per tutti...

Forse alcuni diranno che votare movimenti piccoli faccia disperdere il voto, io credo invece che la diversità di vedute porti confronti costruttivi, sopratutto se comunque i fini ed i mezzi per arrivarci non sono dissimili.

Non è difficile riconoscere chi, tra i movimenti ed i candidati, crede più nel bene comune, nella redistribuzione di una ricchezza troppo accentrata - ed accumulata con sotterfugi, quando non peggio, che nel voler solo mantenere il proprio potere.

Che crede nell'innovazione, che è aperto a qualcosa che prima non c'era e vuole provare a sperimentarlo, dopo averne valutate le conseguenze, e non solo sulla scia di istanza momentanee, o peggio per continuare a tappare buchi...

Credo, ma è solo una mia opinione personale, che il non voto anche se circostanziato, anche se non utilizzabile da nessuno, sia un arrendersi, un perdere speranza, uno smettere di lottare.

Voglio essere più Borrelliano che DiPietrista: "Resistere, resistere, resistere"

Voglio portare nel mio quotidiano, atti, azioni, reazioni, quando serve, anche partecipazione...

Anche se questo può costare qualcosa in più, o può farmi perdere qualcosa che avevo acquisito nel tempo, se mi accorgo dell'errore che ciò arrecava agli altri.

Ma aggregarmi ad un branco per esserci, per dire c'ero anche io, senza trasportare quel che dico, quello in cui credo, nella mia quotidianità è una cosa in cui oggi, credo molto, non sia più possibile. Perché il branco, non racchiude tutti.

In passato ho tralasciato spesso le motivazioni sociali, guardando più alla comodità che non essere nel branco portava, perché spesso il costo personale - per un sociale di cui comunque non condividevo tutto - era alto, e per cui prendevo solo quello che mi pareva o era davvero, più comodo.

Ma oggi lo scenario è cambiato, e forse sono cambiato anche io, anche se lo stare fuori dal branco, conti

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Questa volta non dobbiamo votare per nessuno, anche i piccoli partiti sono li' per fare il gioco dei grandi, non si arriva per merito,ma solo se fai parte del sistema.
La parola d'ordine e':tutti al mare a mostrar le chiappe chiare.

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Che peccato Ezio!
Che peccato che hanno già deciso per Te chi tu voterai!
Che queste votazioni, chiunque tu votassi hanno eliminata la possibilità di scelta, quella di rappresentatività degli eletti (essi non rappresenteranno mai la volontà degli elettori ma la scelta dei segretari), e l 'autodeterminazione di un popolo.
Che le liste bloccate, sono il peggior sistema di coercizione di un popolo.
E infine ... che peccato che il tuo discorso sia così conformista e a difesa tout-court di questo sistema!
www.lavocelibera.it

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Francamente credo che il sistema sia in una coca cola, o un capo che non sappiamo dove e come è stato prodotto, in una o due birre bevute al bar - non sapendo che magari chi le produce è un non italiano pagato meno di 900 euro - quando non meno, e spesso senza nessuna garanzia...
Credo che chi voterò io, sia il frutto di scelte diverse - nel contesto di un sistema, perchè solo da dentro il sistema si ottiene il cambiamento.
Anni addietro alcuni, malamente, volevano abbattere il sistema dal di fuori, ma non funziono, anzi, degenerò.
Nessuno ha deciso per chi io voterò, forse hanno deciso chi sarà il portavoce delle idee che condivido e che per la prima volta nei miei 47 anni di vita, ho visto esporre e mettere in pratica con coerenza... Ma almeno porta avanti - perché diversamente non voterei non vedendo ciò - delle istanze e delle idee in cui vedo una soluzione diversa.
Mi ripongo la domanda: quando anche un 50% non votasse, o si astenesse, a chi vincerà credi fregherà qualcosa?
Francamente credo che solo il metodo proposto da italiano in America potrebbe dare qualche frutto (http://beppegrillo.meetup.com/333/messages/boards/thread/4181049#15...) perché creerebbe dei problemi al voto in modo che all'apparenza sembra legale e per cui perseguibile. Ma comunque il pericolo che pochi decidano per tutti resta. Il voto non credo sia assimilabile ad uno sciopero che danneggia qualcuno, se non coloro che in un modo o nell'altro non hanno contribuito, se non con gli strumenti sbagliati di questa legge, a provare e cercare una soluzione...
Se non ci sarà all'interno del sistema qualcuno che porta avanti delle idee, non sarà certo stando fuori che si cambierà qualcosa. Se lo credi possibile, fammi capire come, senza che questo mi appaia la favola di Biancaneve e i sette nani, o quella di cappuccetto rosso...

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Secondo me chi vota è molto predisposto a credere alla favoletta di Biancaneve e i sette nani. Ma non è il tuo caso carissimo Ezio. Tu sai benissimo dove vuoi arrivare, e sono anche convinto di conoscerne i motivi. Vorresti girare il discorso con me! Ma io chi difende il Sistema lo conosco bene e allora ti chiedo dato che a difenderlo sei tu e non io: Quale differenza esiste tra chi vuoi votare tu e gli altri? L'accusato sei tu caro sistema, e vorresti giudicare il Giudice?
La Coca Cola le bollicine ...le scelte dentro il sistema e non fuori! Che c'entrano con il fatto che sono tutti uguali e una legge perversa e "sovversiva" consente che il voto sia una non scelta, perchè sono tutti uguali.
Io ho deciso di scegliere ... quindi non voto.
Così come uno del Popolo , ma con la P maiuscola.
www.lavocelibera.it

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La chiudo qui perché una, che sia una, di risposta non l'hai data.
Inoltre sottolinei il tuo essere uno del popolo, con la P maiuscola; suona quasi insinuante, e francamente poiché nelle mie parole non c'era nulla di offensivo e insinuoso, reputo sterile andare oltre.
Osservo solo che NON dare soluzione o alternative, partecipandone le istanze, mi suona non solo strano, ma anche un poco stonato...
Ultima, ma non di poca rilevanza, è la presupponente saccenza iniziale in cui affermi di sapere cose che non ti son date sapere, tipica posizione di chi non vuole un confronto e non spiega le sue ragioni, non quelle fatte proprie da altri, ma proprie, originali, seppur simili ad altre...
Di mio, l'unica cosa che sò, e che chi sa già tutto, crede già di essere arrivato, ed io di strada, a differenza tua per mia fortuna, ne ho ancora molta...
Non difendo il sistema, ma non credo che le cose si cambino abbattendole tout court...
Tutta lì la differenza...
http://www.filosofico.net/politeiaplatone8.htm

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Scusa Ezio,ma che risposte vuoi più di quelle che ho già dato?
Per me nessuno è affidabile e merita il mio voto! Non basta?
Allora aggiungiamo pure una legge elettorale che elimina in tutti i sensi il diritto di scelta, di rappresentatività popolare e di autodeterminazione. Tu dici che il sistema và combattuto dall'interno? Per me no! Immagina se uno decidesse di combattere la mafia entrandoci e partecipando pure ad azioni mafiose!?!?! Avrebbe senso? O sarebbe solo una scusa per nascondere la sua partecipazione attiva?
Io non mi sento, e con me tanti altri mi auguro, di poter assecondare le decisioni di un sistema che non condivido in toto!
Tu lo condividi? E' in questo senso che dico di sapere quello che sei e cosa rappresentano i tuoi scritti: Il miglior servizio ad un sistema corrotto e corruttore.
www.lavocelibera.it

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Detta così ci sono due alternative: o la rivoluzione per rovesciare, far cadere un sistema, o scegliere di dare fiducia a qualcuno, far si, se è corretto negli intenti e nell'agire, che la sua schiera aumenti, di modo da aver forza per poter fare quei cambiamenti necessari.
Nessuna Democrazia è perfetta, se non sbaglio ci sono calcoli matematici a dimostrarlo.
Vero è che comunque la mafia, piccolo sotto inteso, è spesso combattuta con gli infiltrati. Nella giustizia e non solo, gli infiltrati che lottano sempre ci son stati.
Rispetto le tue ragioni, però opinabilmente credo, che se nel contesto di questo sistema vivi, se di questo sistema usi alcuni strumenti, con quegli stessi strumenti e con lo stesso impegno di cui sicuramente come qualsiasi Italiano, usufruisci di ciò che di questo sistema trovi corretto, altrettanto devi impegnarti affinché ciò che non è corretto venga cambiato. Io alla possibilità che astenersi dal decidere costringa il sistema a cambiare metodo decisionale, ci credo poco. E facendo ciò nemmeno credo di asservire il sistema. Credo poi molto stia nel vissuto di ognuno.
Non mi piace e sottolineo NON MI PIACE, il tono che continua ad esserci nei tuoi scritti più di GIUDIZIO che di opinione.
Il giudizio, seppur con alcuni sotterfugi, dovrebbe essere inappellabile, l'opinione si natura è opinabile: "E' in questo senso che dico di sapere quello che sei e cosa rappresentano i tuoi scritti: Il miglior servizio ad un sistema corrotto e corruttore." Francamente mi ricorda il tono di mister TV, per il quale tra l'altro, assieme a qualche altro suo compare, se la gente smettesse di voler dire la sua, sarebbe meglio.

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Altrettanto francamente ti dico che non mi tange assolutamente che tu continui a dire la tua!
Anzi, per certi versi ti ringazio pure caro Ezio, quanto meno perchè mi dai la possibilità di ribattere.
Non ci crederai ma io in questo sistema non ho nulla che mi sembri corretto, e non credo in tutta coscienza di poter dire di essere debitore ... anzi!
Gli infiltrati si hai ragione, ma i complici no, ho qualche dubbio che combattano contro!
E proprio per questo non voto. Non voto perchè mi sentirei complice, e servo di chi tramite una legge elettorale, vuole asservire una intera nazione.
Complice di chi da questa politica non pensa ad altro che ad ottenere vantaggi e privilegi. E lo hanno dimostrato ampiamente tutti.
Se poi TI PIACE, voler continuare a scambiare giudizi di natura squisitamente politica , come qualcosa di stonato, solo perchè sgradito alle tue orecchie, mi dispiace ma non posso farci nulla.
www.lavocelibera.it
Io non dico la mia, porto al limite argomentazioni alla mia attuale, ma non definitiva, scelta...
Certo è che persone che sottolineano dogmi, poi che quando non argomentati da un possibile, fattibile risultato, son dogmi, come quelli della chiesa, mi tocca a rigor di logica, restare nelle mie opinioni. Noto solo che non argomenti.. Anche se magari la tua salute è garantita dal sistema, e così molte altre cose... Per cui concordo sui complici ed i collusi, ossia coloro che in quei contesti comunque hanno i loro vantaggi, ed a volte ne approfittano pure, come quelli di "roma ladrona" e che poi te li ritrovi a Roma... No, perdonami, mi sento abbastanza libero da poter decidere, ed assumermene le responsabilità del mio voto. Resto dell'idea che non essendo probabile che ci siano la totalità del non voto, permettere che una parte politica di cui nulla condivido, decida che fare, mi spaventa. Preferisco permettere a chi qualcosa ha fatto, di recepire il segnale e cominciare a riflettere, anche se questo in passato ha portato a totalitarismi e culture fondamentaliste. Reputo il Popolo Italiano in grado, nel suo insieme, dando una risposta composita, di far percepire ciò al sistema, grazie anche a chi non voterà, che qualcosa non và, che devono cambiare secondo i desideri di coloro che sono liberi, e non hanno bisogno di guide spirituali o politiche per usare il loro libero arbitrio. Si mi piace scambiare opinioni - non giudizi - di natura politica - nel senso antico del termine, ossia delle regole da mettere in moto - per il miglioramento del mio Paese, ma devono essere su dati, fatti, non su dogmi e certezze fideistiche, mistiche, illogiche. Ho smesso di andare a messa un bel poco di tempo addietro, e tra un poco mi sbattezzo pure... Credo di sapere cosa faccio, perché lo faccio e in cosa ho fiducia. Mi piacerebbe sapere le tue motivazioni, e le tue soluzioni. Girando per questo sito, francamente ho trovato solo motivazioni, non soluzioni che abbiano possibilità di portare un risultato.. O credi che questa classe politica terrà conto dei segnali, se non nuocciono al loro potere? Per cosa credi stiano combattendosi per il non disperdi mento dei voti, se non temessero, non tanto il non voto, ma il voto a forze che a destra e sinistra, sono coerenti con i loro principi fondamentali, condivisibili o meno che siano da altri gli stessi...

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